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Ho scoperto che qualche, come definirlo, "Buontempone" va in giro a insultare altri Bloggers usando il mio nome e il mio link. Non sono io. Ne ho informato la Redazione.
Mi scuso con i malcapitati, ma vi assicuro che la più offesa e arrabbiata sono io!




www.iostoconleriforme.ilcannocchiale.it





 





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POLITICA
Libertà religiosa
28 febbraio 2009
Dopo la brillante trovata dell'abolizione dei menu etnici, l'assessore Marsilio ha avuto un'altra pensata sempre riguardante l'alimentazione dei bambini nelle scuole di Roma. Questa volta ha deciso che non venga somministrata carne ai bambini nei venerdì del periodo quaresimale, e questo "nel rispetto dei precetti della religione cattolica, professata da oltre il 90% degli iscritti".
Strana idea di rispetto e libertà quella che impone a tutti, cattolici e non, un precetto religioso. Oggi il regolamento comunale prevede che i genitori possano chiedere modifiche del menu dei loro bambini, per ragioni religiose: bastava applicarlo, ma la Marsilio ha preferito imporre  a tutti l'astinenza dalla carne!
Strano come a volte passi da scelte elementari come quelle sul cibo una visione del mondo.

Di segutito il testo della mozione approvata in Municipio
 
Contro l'introduzione del “Menù di Quaresima ” e l'astinenza quaresimale ei bimbi
Il Consiglio del Municipio Roma XV
Premesso
che il Dipartimento che coordina le attività educative,su indicazione dell ’assessore Laura Marsilio, ha inviato una circolare con cui dispone di variare i menù delle scuole dell infanzia in aderenza alle norme quaresimali dettate dal Codice di diritto canonico, la cui attuazione non è prevista dal sistema giuridico nazionale, neanche nell ambito del Concordato tra la Repubblica italiana e lo stato del Vaticano;
che tali norme imporrebbero agli alunni e alle alunne che frequentano gli istituti scolasticimunicipali l ’astinenza penitenziale dal consumo di carne nei giorni 27 febbraio, 6, 13, 20, 27 marzo
e 3 aprile.
Considerato
  • che fino “a legge contraria”, l'apporto calorico e i valori nutrizionali ai quali il menù si deve attenere sia di competenza dei nutrizionisti e dietisti e che in questo campo non ci risultano neanche competenze specifiche dell'assessore in tale direzione;
  • che saremmo di fronte a un ’iniziativa non orientata a considerazioni di natura dietologica, né necessitata da indirizzi sanitari,bensì esclusivamente animata da considerazioni di ordine confessionale e ideologico,peraltro discriminanti nei confronti dei non pochi alunni di religioneebraica o musulmana;
  • che le disposizioni sul digiuno da alimenti proteici animali contenute nella succitata circolare dipartimentale appaiono in contrasto con le stesse normative di diritto canonico,che prevedono l’esenzione,oltreché per gli anziani e per i malati,anche per i minori di quattordici anni.
Considerato inoltre
  • che questa discutibile iniziativa l ’Assessore alle Politiche Educative conferma le sue aspirazionitrascendenti e beatificanti,che mal si adattano alla laicissima e delicatissima funzione amministrativo-istituzionale che dovrebbe esercitare,al punto da veder contraddetto il suo zelo religioso dallo stesso diritto canonico che,in tema di astinenza quaresimale, non si applica nella fascia d’età in cui sono compresi gli alunni della scuola dell’obbligo;
  • che il Regolamento realativo alle mense scolastiche già prevede che su richiesta delle famiglie, per motivi religiosi,si possa chiedere la somministrazione di menù differenziati per i bambini;
  • che quindi la scelta dell'assessore Marsilio appare volte non a garantire spazi di libertà religiosa ma a negarli imponendo un'unica visione confessionale;
  • che in questi primi mesi di attività l ’Assessore Laura Marsilio si è distinta per numerose iniziative improntate a valori e ideologie discriminanti ed escludenti,opposte a una politica d ’integrazionesociale e largamente discordanti dal suo ruolo di garante di ogni cultura, sensibilità e religione presenti nelle scuole della nostra città.
Impegna il Presidente e la Giunta Municipale
a valutare, ritenendo inopportuna e impropria la circolare del Dipartimento delle Attività Educative,
voluta dall'assessore Marsilio le forme e i modi affinché essa non trovi applicazione nelle scuole
localizzate nel territorio del Municipio XV.



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permalink | inviato da serenacolonna il 28/2/2009 alle 16:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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