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 Sabato 10 marzo ore 15.00 Piazza Farnese ROMA

 

 

 



 





ATTENZIONE!!!!
Ho scoperto che qualche, come definirlo, "Buontempone" va in giro a insultare altri Bloggers usando il mio nome e il mio link. Non sono io. Ne ho informato la Redazione.
Mi scuso con i malcapitati, ma vi assicuro che la più offesa e arrabbiata sono io!




www.iostoconleriforme.ilcannocchiale.it





 





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POLITICA
Comune di Roma Bilancio 2010 una manovra contro la Città
17 luglio 2010
In questi ultimi 4 giorni sono stata impegnata nell'esame della manovra di Bilancio proposta dal Sindaco Alemanno e delle delibere ad esso collegate. Lunedì dovrebbe chiudersi il tutto con la (DIS)approvazione della proposta di delibera relativa al Bilancio annuale 2010 e al triennale 2010-2012.

Non mi sono mai asppettata molto (in termini di capacità amministrativa, non di capacità politica) da Alemanno, ma che il Sindaco della Capitale d'Italia potesse arrivare a proporre una manovra tanto iniqua e penalizzante per la nostra Città non me lo sarei davvero aspettato.

Di seguto riporto solo alcune cifre (le più eclatanti) relative ai tagli delle risorse previsti nel Bilancio comunale che riguardano il XV Municipio.

-23,64% del fabbisogno complessivo calcolato su base parametrica

E nel dettaglio:
Comparto attività culturali, sportive per le donne e i giovani
-100%pari a -4.000 euro rispetto al deliberato 2009 per i servizi a favore delle donne
-92% pari a -49.000 euro rispetto al deliberato 2009 per le attività sportive
-87% pari a -192.500 euro rispetto al deliberato 2009 per le attività culturali
-63% pari a -12.500 euro rispetto al deliberato 2009 per le attività destinate ai giovani

Da notare che nel frattempo aumentano le risorse destinate ai dipartimenti e agli assessorati comunali della serie menolegami con l'associaizonismo locale più centralismo e più discrezionalità nell'assegnazione dei fondi

Comparto manutenzione scolastica
-22% pari a -40.378,5 euro rispetto al deliberato 2009 per la manutenzione degli asili nido
-51% pari a -180.230,37 euro rispetto al deliberato 2009 per la manutenzione delle scuole dell’infanzia
-55% pari a -248.420,32 euro rispetto al deliberato 2009 per la manutenzione delle scuole primarie
-49% pari a -190.470,09 euro rispetto al deliberato 2009 per la manutenzione delle scuole medie

E nel frattempo aumentano i contributi per i nidi, per il trasporto e per le mense scolastiche

Tagli radicali in settori precisi che rendono chiaro qual è l'idea di città che ha in mente il Sindaco:
una Roma in cui sarà più difficile godere di un bello spettacolo tetrale o di un bel film, una Roma con scuole meno accoglienti, una Roma cioè con legami sociali e processi di integrazione più deboli, e quindi meno sicura, una Roma meno Europea.



Contro l'occupazione dell'estrema Destra restituiamo il bocciodromo ai cittadini
21 gennaio 2009
Lunedì scorso Casapound e Blocco studentesco (gli stessi degli scontri con gli studenti a piazza Navona e che sostengono che "La Costituzione della Repubblica Italiana va riscritta. Essa è opera di uomini che la compilavano all'indomani della guerra civile ed adempivano a quel compito nella scia dei carri armati stranieri"), hanno occupato il bocciodromo di via Pellati al Portuense..
Con questo atto si ostacola il trasferimento del bocciofilo sito non lontano nella nuova struttura, trasferimento propedeutico e indispensabile al successivo spostamento del mercato della via Portuense (oggi causa di grande disagio nel quartiere) nella nuova area di Vigna Pia, come previsto e lungamente atteso dai cittadini.
Molti consiglieri della PDL della zona, con in testa il Presidente della Commissione Sicurezza del Comune e il vicecapogruppo, anzichè stigmatizzare questa occupazione hanno preferito giustificarla e difendere questi gruppi di estrema Destra.

Venerdì 23 alle 10 in Municipio, a via Mazzacurati 75 si discuterà una mozione “Condanna dell'occupazione neofascista dello stabile in Via Pellati/Via Paladini e ripristino dell'agibilità per restituirlo alla Cittadinanza”.
PARTECIPATE!!!


PS Si accettano scommesse su come voterà la PDL del XV Municipio!
politica interna
Il cinismo a Natale
28 dicembre 2008
Il giorno di Santo Stefano, di mattina presto, sono morti in modo atroce, bruciati nella loro baracca di compensato una donna di 32 anni e il suo bambino di 3 anni e mezzo.
Venivano dalla Romania ed erano a Roma da pochi giorni, erano venuti qui per trascorrere il Natale con il marito e papà che lavora come manovale: insomma volevano ricongiungere la famiglia per le feste.
Alemanno ha dichiarato
che queste morti nascono «dalla piaga degli accampamenti abusivi dentro le aree urbane, una piaga su cui sono già stati fatti molti interventi ma su cui bisogna essere ancora più incisivi», e ha aggiunto Alemanno che la baraccopoli teatro della tragedia, dove vivono 400 persone, sarà smantellata entro l'estate.
Nient'altro. Non una parola su quella povera mamma e sul suo bimbo, non una parola su quel padre rimasto solo. Non una parola su questa tragedia dell'emarginazione, della povertà, dell'emigrazione di chi cerca fortuna in Occidente.
 Ad Alemanno basta sgomberare le baraccopoli: che ne sarà dei poveri abitanti a quanto pare non è affare suo e della sua giunta.

 .



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permalink | inviato da serenacolonna il 28/12/2008 alle 2:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
diritti
Il 170 al capolinea
3 novembre 2008
Per decisione della Giunta comunale da oggi il 170, l'unico mezzo che collega Marconi a Termini, si fermerà a Piazza Venezia, da dove i cittadini dovranno prendere un altro mezzo per raggiungere la stazione Termini.
Grazie Alemanno!

Il Circolo Marconi del PD ha predisposto una petizione che potete scaricare qui e poi inviarci via email.





POLITICA
Non cancellare Pio La Torre
17 ottobre 2008
Questa mattina è stata approvata dopo un lungo dibattito e qualche difficoltà la mozione che segue sulla vicenda di Pio La Torre. Anche questa volta la PDL non ha votato. Trovassero almeno il coraggio di votare contro!

Il Consiglio del Municipio Roma XV riunito in seduta strordinaria il giorno 17 ottobre

 premesso che

con delibera della Giunta municipale di Comiso del 26 agosto 2008 è stata revocata la delibera n.104 del 12 aprile 2007 con la quale il locale aeroporto era stato intitolato al parlamentare  Pio La Torre, ucciso dalla mafia, per ripristinare la vecchia intitolazione al generale Maglioccco, protagonista della sanguinosa guerra coloniale fascista in Africa;

 Ricordato che

il progetto di uso civile dell’aeroporto di Comiso, voluto e sostenuto con apposite mozioni dall’Assemblea Regionale Siciliana, nasce dalla straordinaria mobilitazione del popolo siciliano che vide tra i suoi principali protagonisti e primo promotore proprio Pio La Torre e che, dunque, la intestazione al suo nome nasce dalla natura nuova della struttura aeroportuale e dal suo uso pacifico al servizio della Sicilia sud orientale

 Sottolineato che

nel 2007 l’intitolazione a Pio La Torre avvenne, alla presenza di alte cariche dello Stato, nella ricorrenza del venticinquennale del suo assassinio e di quello di Rosario Di Salvo che gli faceva da scorta, da parte di sicari della mafia;

 e che essa avvenne nel riconoscimento dei meriti dello scomparso che fu sempre impegnato nella lotta in difesa dei più deboli, oppositore della grande speculazione edilizia e autore della prima legge per l’introduzione del reato di “associazione mafiosa ”Legge Rognoni-La Torre” e promotore di un  disegno di legge per la confisca dei beni ai mafiosi, e che proprio per questa sua lotta coraggiosa fu ucciso

 Evidenziato che

nella scelta della giunta di Comiso di cancellare il nome di Pio La Torre si può cogliere la volontà di selezionare la memoria storica rimuovendo fatti, avvenimenti e personalità che hanno contribuito a costituire un nuova identità siciliana e dell’Italia tutta, una rinnovata coscienza civile e democratica, intrisa di valori di pace, di rifiuto della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti internazionali e della mafia come sistema di gestione dei conflitti d’interesse economico e sociale e che per questa ragione costituiscono patrimonio comune dell’Italia tutta a prescindere dalle differenze politiche;

 Ritenuto invece che

l’intitolazione a nomi come Falcone, Borsellino e, appunto, Pio La Torre, non serva solo a onorare e trasmettere la memoria di siciliani di alto spessore umano e civile che si sono battuti per in difesa del diritto e della legalità, contribuendo alla costruzione di una nuova identità collettiva e di una forte coscienza civile, ma anche a ribadire la volontà delle istituzioni in Sicilia e nell’Italia tutta di costruire un mondo libero dalla mafia;

 Considerato infine che

a sostegno dell’intitolazione dello scalo aeroportuale a Pio La Torre l’11 ottobre scorso si è tenuta a Comiso una manifestazione nazionale, organizzata da Associazioni rappresentanti la società civile, alla quale hanno dato la propria adesione sigle sindacali, istituzioni locali di tutta Italia e singole personalità della cultura e della politica

 in occasione di detta manifestazione, anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio per sottolineare il forte legame che ha unito Comiso a  Pio La Torre, e ricordarne la figura di uomo “appassionatamente schierato a favore della pace e della distensione internazionale, e al tempo stesso per il progresso economico, sociale e civile della Sicilia”, protagonista di  battaglie che “lo esposero alle minacce della mafia, di cui cadde vittima in un sanguinoso agguato che mirava a far tacere la sua voce e bloccare il processo di rinnovamento e di sviluppo dell’Isola”.

ADERISCE

alle ragioni che hanno portato alla manifestazione di Comiso “In Nome di Pio La Torre, contro le mafie per la Pace, lo Sviluppo, la Democrazia”

DEPLORA CHE

Il Sindaco di Roma non abbia inviato una delegazione dell’Amministrazione Capitolina con il gonfalone della Città di Roma per partecipare alla suddetta manifestazione


INVITA

Il Sindaco di Roma ad intervenire presso il Governo Nazionale, presso la Regione Sicilia e presso le Amministrazioni Locali della Provincia di Ragusa e del Comune di Comiso affinché, nel rispetto della vita e dell’opera di Pio La Torre, la intitolazione dell’ aeroporto di Comiso non venga revocata valorizzando cosi l’ immagine di Roma quale città che non dimentica mai tutti gli italiani che hanno offerto la propria vita per la giustizia e per il bene comune.

 SI RICONOSCE

nelle parole del Presidente Napoletano che ha rammentato a tutti gli Italiani che la testimonianza di Pio La Torre “non fu vana: essa divenne patrimonio generale del popolo siciliano, aldilà delle differenti opinioni politiche, e favorì la nascita di un comune sentire e di movimenti unitari che hanno rinsaldato la trama della democrazia”

 IMPEGNA LA GIUNTA E IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO

a organizzare iniziative volte a far conoscere a tutti i cittadini del Municipio e specialmente ai più giovani la figura di Pio La Torre e la sua lotta contro ogni sopraffazione, contro la mafia, in difesa della legalità e dello Stato repubblicano.

 CHIEDE AL PRESIDENTE DELL’AULA

di inviare la mozione ai Presidenti di Camera e Senato, al Sindaco di Roma, al Presidente della Regione Sicilia e al Presidente della Provincia di Ragusa e al Sindaco del Comune di Comiso, nonché al Centro Studi e di iniziative culturali Pio La Torre


POLITICA
Antifascismo, Costituzione e Destra
29 settembre 2008
Questo il testo che ho presentato con altri consiglieri della maggioranza in Consiglio municipale e approvato in Consiglio oggi, con il voto contrario del PDL.
Fini è più solo di quel che potevamo credere e la destra in Italia, anche a livello locale, meno democratica di quello che vuole sembrare!


IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA XV “ARVALIA-PORTUENSE”

 

Considerato che

I recenti interventi politici di alti rappresentanti del Governo e del Sindaco di Roma hanno riaperto il dibattito intorno ai temi del fascismo, dell’antifascismo e della Resistenza,

 

premesso che

la ricerca di una memoria condivisa non può ignorare il passato né mistificarlo

 

sottolineato che

Ø      la marcia su Roma, con cui si dà simbolicamente inizio alla dittatura fascista, fu preceduta da violenze, omicidi e devastazioni,

Ø      che il fascismo negò l’uguaglianza, soppresse le libertà statutarie, incarcerò e uccise gli oppositori come Matteotti, Amendola o don Minzoni, accettò le ragioni aberranti della superiorità della razza con il razzismo biologico facendo nascere l’infamia delle legge razziali che diedero al via al male assoluto, trascinò l’Italia in una guerra lunga e sanguinosa;

Ø      che il regime fascista sì è reso protagonista di una serie di feroci campagne di aggressione, in Africa, in Grecia, in Albania e in Jugoslavia, compiendo stragi e rappresaglie di civili per le quali la Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite redasse nel 1948 una lista di 1992 nomi di criminali di guerra italiani, che non furono mai né estradati né giudicati in Italia

Ø      che, ancora dopo la caduta del regime, con la disperata propaggine della Repubblica Sociale di Salò, il fascismo partecipò a stragi di migliaia di civili in Italia e all’estero e contribuì alla deportazione di centinaia di ebrei

 

evidenziato che

l’antifascismo non è dunque solo premessa storica della nostra Costituzione, ma anche, come rifiuto delle tragedie del fascismo, premessa concettuale e politica e asse portante dell’intero impianto della Carta fondamentale della Repubblica

 

è quindi in discussione l’adesione ai valori fondanti della nostra Repubblica di una parte importante delle forze politiche presenti in Parlamento;

 

tutto ciò premesso il Consiglio del Municipio XV

 

conferma

il giudizio negativo complessivo sul fascismo che fu dittatura, una tragedia che soppresse le più elementari libertà;

 

 

 

 

condivide

le dichiarazioni del Presidente della Camera che ha affermato con chiarezza che in Italia e a Roma non si possono equiparare antifascisti e fascisti perchè i primi combatterono per la causa giusta della libertà e gli altri stavano dalla parte sbagliata;

 

Apprezza le parole chiare di chi a destra finalmente si riconosce nei valori dell’antifascismo: libertà, uguaglianza e solidarietà.

                                               

condanna

con nettezza le dichiarazioni di alcuni esponenti politici che hanno definito il fascismo l’esperienza più bella della storia d’Italia e di chi ancora oggi dichiara di non potersi definire antifascista, perché questo significa non aderire appieno ai valori costituzionali;

 

si riconosce pienamente

nelle parole ripetutamente espresse dal Capo dallo Stato (ultimamente nel corso delle celebrazioni dell’8 settembre) e aderisce al suo appello per un “patriottismo costituzionale”

 

 

Impegna il Presidente del Municipio

a sollecitare l’amministrazione comunale di Roma, città medaglia d’oro della Resistenza, a costituirsi parte civile nei prossimi processi penali a carico di tutti i violenti che con il proprio operato hanno messo a rischio la sicurezza dei cittadini romani con atti xenofobi, con attentati alla libera manifestazione del pensiero e dei propri orientamenti sessuali attraverso azioni e aggressioni a manifestazioni culturali, spettacoli televisivi, caserme e di organi di polizia dello stato.

 

Impegna la Giunta e il Presidente del Municipio

a intraprendere ogni utile iniziativa affinché i residenti del XV Municipio e soprattutto i più giovani conoscano le ragioni storiche, culturali e politiche che sono all’origine della Costituzione della Repubblica, quale garanzia di Libertà, Pace e Democrazia.

 


POLITICA
Otto settembre
8 settembre 2008
La Russa ha detto: "Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell'esercito della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d'Italia".

Io dico che La Russa fa torto alla nostra intelligenza, non dicendo che avevano una discutibile idea di difesa della patria, coloro che combattevano agli ordini dei comandi militari tedeschi, partecipando a stragi e rappresaglie contro civili, uomini e donne italiani.

Molti dei combattenti di allora erano giovanissimi (repubblichini e partigiani) e se sichiede comprensione per la giovane età o rispetto per la buona fede per i saloini, tanto più bisognerebbe avere rispetto e ammirazione per i partigiani e gli antifascisti che passarono tanta parte della loro giovinezza in carcere. Peccato che neanche una parola su questo venga mai da La Russa o Alemanno.
Alemanno la toponomastica e il manuale Cencelli
26 maggio 2008
Oggi primo Consiglio Comunale. Alemanno ha tenuto il suo discorso programmatico nell'Aula Giulio Cesare.
Ha parlato di una rivoluzione conservatrice.
E ha proposto di intitolare una strada ia Giorgio Alimirante. E con lui una a Bettino Craxi, a Enrico Berlinguer e ad Amintore Fanfani.

Per favore, il manuale Cencelli della toponomastica e più ancora della Storia ce lo risparmi!!!


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