.
Annunci online

Link

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte



 

 Sabato 10 marzo ore 15.00 Piazza Farnese ROMA

 

 

 



 





ATTENZIONE!!!!
Ho scoperto che qualche, come definirlo, "Buontempone" va in giro a insultare altri Bloggers usando il mio nome e il mio link. Non sono io. Ne ho informato la Redazione.
Mi scuso con i malcapitati, ma vi assicuro che la più offesa e arrabbiata sono io!




www.iostoconleriforme.ilcannocchiale.it





 





Registra il tuo sito nei motori di ricerca
POLITICA
Buona estate
2 agosto 2011

Con il Consiglio di oggi dedicato alle interrogazioni sulle questioni della scuola, possono dirsi sospesi i lavori del Consiglio del Municipio Roma XV. Domani e dopodomani si riuniranno le commissioni e poi pausa estiva.

Riprenderemo l’ultima settimana di agosto. Molte saranno le cose da affrontare dalla situazione delle scuole con i tagli alla manutenzione e la drastica riduzione di personale che non consente più di attuare il tempo pieno, al decurtamento dei fondi per la programmazione culturale, per il rifacimento dei marciapiedi e l’abbattimento delle barriere architettoniche.

E tra le cose urgenti e importanti ci sarà anche la questione del PUP Fermi.

Con altri consiglieri del PD continueremo lavorare anche in queste settimane di pausa dai lavori consiliari per predisporre un atto il più possibile unitario con le altre forze presenti in consiglio municipale (e quindi più forte nei confronti del Sindaco e della Giunta comunale) con cui chiedere al Sindaco una pausa di riflessione per valutare l’effettiva utilità dell’opera e consentire l’apertura di un dialogo con i cittadini per trovare a una soluzione condivisa.

Arrivederci quindi a tutti alla fine di agosto.





permalink | inviato da serenacolonna il 2/8/2011 alle 17:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica interna
Per il diritto alla cittadinanza dei minori stranieri nati in Italia
22 dicembre 2010

Approvata in Consiglio con l'astensione delPDL




MOZIONE

OGGETTO: appello al Parlamento per il diritto alla cittadinanza dei minori stranieri nati in Italia

 

 

PREMESSO

Che la cittadinanza italiana, secondo la legge n. 91 del 5 febbraio 1992, si basa sul principio dello “jus sanguinis”, cioè della discendenza di sangue per il quale è italiano chi è figlio di almeno un cittadino italiano,.

CONSIDERATO

-          che secondo i dati Istat, i minori stranieri (minori nati in Italia, minori ricongiunti, rifugiati, minori stranieri non accompagnati, minori adottati) in Italia sono 932.675, il 22,0% del totale degli stranieri residenti;

-          che di questi circa 573 mila, pari al 13,5% della popolazione immigrata, sono nati in Italia (+10,4% rispetto al 2009), mentre la restante parte è giunta nel nostro paese è giunta in Italia per ricongiungimento familiare.

-          che nel 2009 sono nati in Italia da genitori stranieri ben 77.109 bambini, pari al 13,6% del totale delle nascite, con un incremento  pari al  +6,4% rispetto al 2008

 

SOTTOLINEATO:

-          che questi bambini costituiscono la cosiddetta “seconda generazione” in quanto stranieri, ma non immigrati;

-          che gli stranieri nati in Italia sono per la maggior parte ancora minorenni, visto che il fenomeno dell’immigrazione nel nostro Paese è relativamente recente

-          che pur nati in Italia, questi bambini restano stranieri a causa dell’attuale legge sulla cittadinanza, la

-          quale non contempla l’acquisizione della cittadinanza per nascita su territorio nazionale (“jus solii”)

EVIDENZIATO

Che nella convenzione dei diritti del fanciullo conclusa a New York il 20 novembre 1989 e ratificata dall'Italia con la legge 27 maggio 1991 n.176 si afferma che "occorre preparare pienamente il fanciullo ad avere una sua vita individuale nella Società, ed educarlo nello spirito degli ideali proclamati dalla Carta delle Nazioni Unite, in particolare in uno spirito di pace, di dignità, di tolleranza, di libertà di uguaglianza e di solidarietà".

 

che anche la Convenzione Europea sulla Cittadinanza, conclusa tra gli Stati membri del Consiglio d'Europa il 6 novembre 1997, in attesa di ratifica da parte del nostro paese, si dimostra consapevole del problema e prevede per questo che ciascun Stato Parte faciliti nel suo diritto interno l'acquisto della cittadinanza per le "persone nate sul suo territorio e ivi domiciliate legalmente e abitualmente" (art.6 p.4 lett.e).

 

che viceversa la condizione di estraneità in cui cresce il minore straniero rischi di compromettere questi principi che la convenzione dei diritti del fanciullo ha affermato nel Preambolo e che questa diversità incomprensibile può persino alimentare preconcetti discriminatori che costituiscono una minaccia concreta alla dignità del bambino.

 

 

 

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO DI ROMA XV

 

RITIENE

 

Indispensabile giungere al più presto a una riforma della legge sulla cittadinanza che tenga conto delle profonde modifiche demografiche avvenute in Italia e che riporti l’Italia nel solco delle maggiori democrazie che contemplano lo jus solii per ottenere la cittadinanza, come condizione di una migliore integrazione e inclusione dei bambini immigrati nati in Italia e che già considerano questo Paese il loro.

 

 

Chiede

al Parlamento di promuovere una legge sulla cittadinanza che preveda che la cittadinanza italiana possa essere acquisita al momento della nascita per i bambini nati in Italia da genitori stranieri già

regolarmente soggiornanti, i quali mostrino in concreto di volersi inserire nella società italiana, che al positivo inserimento del minore nel nostro Paese, anche se nato all’estero, corrispondano adeguate

modalità di attribuzione della cittadinanza, già prima del compimento della maggiore età; rendendo altresì

disponibili procedure opportunamente agevolate di naturalizzazione nei primi anni dell’età adulta per coloro

che siano comunque giunti durante la minore età in Italia, che ai giovani nati o vissuti in Italia sin dalla tenera età, ma già divenuti maggiorenni sotto il vigore della legge n. 91/1992, sia transitoriamente consentito di valersi delle nuove regole di acquisto della cittadinanza durante la minore età.





permalink | inviato da serenacolonna il 22/12/2010 alle 19:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
POLITICA
Comune di Roma Bilancio 2010 una manovra contro la Città
17 luglio 2010
In questi ultimi 4 giorni sono stata impegnata nell'esame della manovra di Bilancio proposta dal Sindaco Alemanno e delle delibere ad esso collegate. Lunedì dovrebbe chiudersi il tutto con la (DIS)approvazione della proposta di delibera relativa al Bilancio annuale 2010 e al triennale 2010-2012.

Non mi sono mai asppettata molto (in termini di capacità amministrativa, non di capacità politica) da Alemanno, ma che il Sindaco della Capitale d'Italia potesse arrivare a proporre una manovra tanto iniqua e penalizzante per la nostra Città non me lo sarei davvero aspettato.

Di seguto riporto solo alcune cifre (le più eclatanti) relative ai tagli delle risorse previsti nel Bilancio comunale che riguardano il XV Municipio.

-23,64% del fabbisogno complessivo calcolato su base parametrica

E nel dettaglio:
Comparto attività culturali, sportive per le donne e i giovani
-100%pari a -4.000 euro rispetto al deliberato 2009 per i servizi a favore delle donne
-92% pari a -49.000 euro rispetto al deliberato 2009 per le attività sportive
-87% pari a -192.500 euro rispetto al deliberato 2009 per le attività culturali
-63% pari a -12.500 euro rispetto al deliberato 2009 per le attività destinate ai giovani

Da notare che nel frattempo aumentano le risorse destinate ai dipartimenti e agli assessorati comunali della serie menolegami con l'associaizonismo locale più centralismo e più discrezionalità nell'assegnazione dei fondi

Comparto manutenzione scolastica
-22% pari a -40.378,5 euro rispetto al deliberato 2009 per la manutenzione degli asili nido
-51% pari a -180.230,37 euro rispetto al deliberato 2009 per la manutenzione delle scuole dell’infanzia
-55% pari a -248.420,32 euro rispetto al deliberato 2009 per la manutenzione delle scuole primarie
-49% pari a -190.470,09 euro rispetto al deliberato 2009 per la manutenzione delle scuole medie

E nel frattempo aumentano i contributi per i nidi, per il trasporto e per le mense scolastiche

Tagli radicali in settori precisi che rendono chiaro qual è l'idea di città che ha in mente il Sindaco:
una Roma in cui sarà più difficile godere di un bello spettacolo tetrale o di un bel film, una Roma con scuole meno accoglienti, una Roma cioè con legami sociali e processi di integrazione più deboli, e quindi meno sicura, una Roma meno Europea.



POLITICA
PDL contro tempo pieno
16 giugno 2010
Oggi abbiamo votato in Consiglio la mozione contro la riduzione del tempo pieno e a sostegno della famiglie e dei docenti che lottano per questo obiettivo.
IL Pdl ha votato contro.

Questo il comunicato stampa unitario del centrosinistra
«Oggi il Pdl ha votato contro ad una mozione che chiedeva al sindaco di mettere in campo interventi volti al mantenimento ed al rafforzamento del tempo pieno nelle scuole. Non comprendiamo come il centrodestra sia così chiuso rispetto ai temi che interessano molte famiglie di cui solo a parole si fanno difensori. Solo a Roma la riduzione degli organici e dei fondi ha determinato nell'anno scolastico 2009/2010 il taglio di 68 classi, mentre per il biennio 2010/2011 quelle richieste non autorizzate sono 242. Davanti a questo esprimiamo la nostra ferma condanna, oltre che indignazione, perché il depotenziamento del tempo pieno da una parte mina le fondamenta del nostro ordinamento didattico-educativo e, dall'altra, mette in seria difficoltà le famiglie»



permalink | inviato da serenacolonna il 16/6/2010 alle 8:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
CULTURA
ROMA: FOSCHI (PD), DOPO INTIMIDAZIONI ATER ASSEGNI SEDE 'PITTORI DI CORVIALE'
4 febbraio 2010
"Esprimo la mia totale solidarietà per le intimidazioni ricevute dai 'Pittori di Corviale', che la scorsa
notte hanno visto la sede della loro associazione attaccata con due bombe molotov di fattura grezza. Si tratta di un gesto vigliacco compiuto da chi evidentemente non vede con favore il grande processo di
riqualificazione di quel territorio grazie alle attivita' portate avanti dalla società civile per creare spazi di aggregazione come il campo di calcio, di rugby le piscine e le altre attività. E'
un'intimidazione che non ci fermerà e anzi, invito il presidente dell'Ater della provincia di Roma, Luca Petrucci, ad accelerare le procedure per regolarizzare il procedimento di assegnazione della sede
ai pittori di 'Comunità X'. Sarebbe un segno di riconoscimento importante del lavoro che quotidianamente svolgono nel municipio XV offrendo arte ma anche socializzazione". Cosi' si esprime Enzo Foschi,
consigliere del Pd alla Regione Lazio, in merito all'attentato subito dall'associazione 'Pittori di Corviale', la scorsa notte.

"Unendomi all'appello del consigliere Foschi - ha affermato anche Serena Colonna, consigliere del Pd del XV municipio - mi rivolgoalle forze dell'ordine affinché indaghino per individuare i responsabili di quanto accaduto che sicuramente, data l'estrema semplicita' degli ordigni prodotti artigianalmente, non possono essere dei professionisti. Ma non solo. Probabilmente, infatti, sarà facile ricondurre l'episodio alle numerose minacce, anche verbali, che gli scorsi mesi e settimane si sono susseguite nei confronti dei Pittori".
 
 



permalink | inviato da serenacolonna il 4/2/2010 alle 0:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
MUNICIPIO ROMA XV PER LA LEGALITA'
23 dicembre 2009

 

Per l’uso sociale dei beni confiscati alla mafia
 
 
Il Consiglio del Municipio ROMA XV
PREMESSO
Che la legge 13 settembre 1982, (cosiddetta Rognoni – La Torre), integrando la legge 31 maggio 1965 n. 575 recante “Disposizioni contro la mafia”, ha introdotto accanto alle misure di prevenzione di carattere personale quelle di carattere patrimoniale del sequestro e della confisca dei beni;
Che nel 1996, su proposta di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le Mafie”, furono raccolte in tutta Italia più di un milione di firme per chiedere il riutilizzo a fini sociali e istituzionali di quei beni confiscati alle mafie;
Che l’appello fu accolto da tutte le forze politiche presenti in Parlamento che approvarono all’unanimità la legge 109/96 “Disposizioni in materia di gestione di beni sequestrati o confiscati”
Che a seguito di tale legge e delle successive modifiche beni confiscati alla mafia possono essere mantenuti al patrimonio indisponibile dello Stato per finalità di ordine pubblico, giustizia e protezione civile e anche per altri usi governativi o pubblici connessi allo svolgimento delle attività istituzionali di Amministrazioni statali, Agenzie Fiscali, Università statali, Enti pubblici e Istituzioni culturali di rilevante interesse, ovvero trasferiti per finalità istituzionali o sociali, in via prioritaria, al patrimonio del Comune ove l'immobile è sito ovvero al patrimonio della Provincia o della Regione;
Che da allora numerosi interventi legislativi sono stati compiuti al fine di raccordare tutti i soggetti coinvolti nelle procedure di sequestro, confisca e assegnazione a scopo sociale (Autorità Giudiziaria, Enti Locali, Demanio , Prefetture, associazionismo) e di renderne sollecito ed efficace l’iter di destinazione;
Che da un monitoraggio conclusosi il 30 giugno 2009 nel territorio italiano i beni immobili confiscati sono 8.620 di cui in gestione al Demanio 3.213, destinati ma non consegnati 669, destinati e consegnati 4.738; mentre le aziende confiscate sono 603 di cui in gestione al Demanio 215 e destinate 388;
Che nella Regione Lazio i beni immobili confiscati sono 324 di cui in gestione al Demanio 78, destinati ma non consegnati 20, destinati e consegnati 226; mentre le aziende confiscate sono 76 di cui in gestione al Demanio 7, destinate 69
Che nella città di Roma sono presenti 158 beni immobili di cui in gestione al Demanio 26, destinati ma non consegnati 9, destinati e consegnati 123; mentre le aziende confiscate sono 67 di cui 3 in gestione al Demanio e 64 destinate
CONSIDERATO
Che nell’emendamento n 2.3000(testo 3 emendato) alle legge finanziaria 2010 si prevede la possibilità di vendere i beni confiscati alla criminalità organizzata;
Che tale indirizzo rischia di vanificare quanto previsto dalla legge 109/96, aprendo scenari di possibile riacquisto da parte della criminalità organizzata, tramite terzi, di beni, precedentemente sequestrati, specie nei territori a più alta infiltrazione mafiosa dove le procedure di vendita rischiano di svolgersi in un oggettivo clima di intimidazione
SOTTOLINEATA
la necessità di incrementare invece gli sforzi nella lotta alla criminalità organizzata e alle mafie che operano nel territorio del nostro paese e di sottrarre in maniera definitiva e certa alle organizzazioni criminali gli ingenti patrimoni accumulati grazie alle attività illecite;
SOTTOLINEATO ALTRESÌ
Anche il valore etico della scelta dell’uso pubblico dei beni sottratti alla mafia come ricostruzione di un senso dello Stato e delle Comunità in cui beni frutto di illegalità, corruzione, violenza diventano patrimonio e ricchezza di tutta la società italiana, creano posti di lavoro e luoghi di riscatto sociale.
EVIDENZIATO
Che molti Enti locali di vario colore politico hanno già manifestato il loro dissenso all’emendamento in questione
Che poco più di un anno fa il Municipio XV aveva già sottolineato l’importanza della Legge Rognoni-La Torre nella mozione “Non cancellare Pio La Torre
Che proprio a seguito di quella mozione il Municipio ha promosso con l’Associazione Libera iniziative in difesa della legalità e contro le mafie nelle scuole, con visite ai beni sottratti alla mafia e riutilizzati a fine sociali siti nel Comune di Roma
ESPRIME
la propria preoccupazione che l’introduzione di tale norma possa essere fonte di assoluta incertezza nell’utilizzo dei beni confiscati ed essere quindi un elemento di indebolimento nella lotta alla criminalità organizzata;
ADERISCE
all’appello promosso da Libera contro l’emendamento 2.3000 che prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi e per il rafforzamento dell'azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan.
CHIEDE
al Parlamento di ritirare il suddetto dispositivo che verrebbe a compromettere in maniera rilevante l’impianto legislativo di contrasto alla mafia che ha nella confisca dei beni e nel loro utilizzo a scopi sociali uno degli strumenti più efficaci di lotta alla criminalità organizzata.
al Parlamento invece di introdurre norme che facilitino il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, e strumenti atti a destinare ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie.
IMPEGNA
Il Presidente del Consiglio municipale a trasmettere questa mozione .
-         al Sindaco affinché intervenga presso il Governo per richiedere lo stralcio dell’emendamento n.2.3000 (testo 3 emendato) alla legge finanziaria 2010.
-         ai Capigruppo del Senato affinché si adoperino per eliminare questo emendamento dalle legge 1790 per la finanziaria 2010
-         al Presidente della Repubblica, al Presidente della Camera, al Presidente del Senato e al Presidente del Consiglio



permalink | inviato da serenacolonna il 23/12/2009 alle 13:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
Patriottismo a corrente alternata
8 settembre 2009
Da circa un anno ogni primo lunedì del mese in apertura della seduta del Consiglio del Municipio XV viene suonato l'Inno d'Italia.
In genere l'opposizione di centro destra, in particolare nella sua componente più legata ad Alleanza Nazionale, scatta in piedi e l'ascolta con mano sul cuore, battiti di tacco e cipiglio militaresco.
Oggi l'Inno l'abbiamo eseguito in via eccezionale per ricordare l'8 settembre, la data in cui l'Italia risorgeva alla Libertà e alla Dignità nazionale.
E oggi niente mano sul cuore, niente cipiglio, niente battito di tacchi.
Sono usciti di corsa, alle prima note dell'Inno, per rispondere ai cellulari che curiosamente devono aver squillato quasi contemporaneamente: telefonate urgenti durate alcuni minuti, visto che sono rientrati tutti ad Inno abbondantemente concluso
POLITICA
40 ore surreali
10 marzo 2009
Ieri abbiamo votato il bilancio in Municipio, dopo 40 ore di dibattito e votazioni
Abbiamo dato parere contrario alla manovra di Alemanno che ha ridotto a un decimo gli stanziamenti per le opere pubbliche: non si potrà realizzare il Ponte dei Congressi o l’allargamento del Ponte Duca d’Asti a Muratella, nè ci sarà più la metro D che avrebbe collegato i quartieri di Magliana e Marconi con il centro e viale Jonio, o il prolungamento della linea 8 su viale Marconi.
E i tagli non sono mancati nemmeno per il settore sociale, quello scolastico-educativo, e della cultura (quest'ultima ha una riduzione pari al 90%).
Il Municipio XV nell'insieme vede una riduzione dei suoi fondi parii al 6,04%.
Così mentre la maggioranza di centrosinistra cercava pur nell'esiguità delle risorse di riequilibrare la manovra evitando che i pochi fondi fossero spesi male, il centrodestra  anzichè chiedere con la maggioranza che i cittadini del XV non siano penalizzati, ha deciso di fare ostruzionismo al Bilancio proposto dal suo Sindaco, presentando quasi 600 emendamenti e oltre 60 ordini del giorno.




Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Bilancio municipio XV

permalink | inviato da serenacolonna il 10/3/2009 alle 16:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
Libertà religiosa
28 febbraio 2009
Dopo la brillante trovata dell'abolizione dei menu etnici, l'assessore Marsilio ha avuto un'altra pensata sempre riguardante l'alimentazione dei bambini nelle scuole di Roma. Questa volta ha deciso che non venga somministrata carne ai bambini nei venerdì del periodo quaresimale, e questo "nel rispetto dei precetti della religione cattolica, professata da oltre il 90% degli iscritti".
Strana idea di rispetto e libertà quella che impone a tutti, cattolici e non, un precetto religioso. Oggi il regolamento comunale prevede che i genitori possano chiedere modifiche del menu dei loro bambini, per ragioni religiose: bastava applicarlo, ma la Marsilio ha preferito imporre  a tutti l'astinenza dalla carne!
Strano come a volte passi da scelte elementari come quelle sul cibo una visione del mondo.

Di segutito il testo della mozione approvata in Municipio
 
Contro l'introduzione del “Menù di Quaresima ” e l'astinenza quaresimale ei bimbi
Il Consiglio del Municipio Roma XV
Premesso
che il Dipartimento che coordina le attività educative,su indicazione dell ’assessore Laura Marsilio, ha inviato una circolare con cui dispone di variare i menù delle scuole dell infanzia in aderenza alle norme quaresimali dettate dal Codice di diritto canonico, la cui attuazione non è prevista dal sistema giuridico nazionale, neanche nell ambito del Concordato tra la Repubblica italiana e lo stato del Vaticano;
che tali norme imporrebbero agli alunni e alle alunne che frequentano gli istituti scolasticimunicipali l ’astinenza penitenziale dal consumo di carne nei giorni 27 febbraio, 6, 13, 20, 27 marzo
e 3 aprile.
Considerato
  • che fino “a legge contraria”, l'apporto calorico e i valori nutrizionali ai quali il menù si deve attenere sia di competenza dei nutrizionisti e dietisti e che in questo campo non ci risultano neanche competenze specifiche dell'assessore in tale direzione;
  • che saremmo di fronte a un ’iniziativa non orientata a considerazioni di natura dietologica, né necessitata da indirizzi sanitari,bensì esclusivamente animata da considerazioni di ordine confessionale e ideologico,peraltro discriminanti nei confronti dei non pochi alunni di religioneebraica o musulmana;
  • che le disposizioni sul digiuno da alimenti proteici animali contenute nella succitata circolare dipartimentale appaiono in contrasto con le stesse normative di diritto canonico,che prevedono l’esenzione,oltreché per gli anziani e per i malati,anche per i minori di quattordici anni.
Considerato inoltre
  • che questa discutibile iniziativa l ’Assessore alle Politiche Educative conferma le sue aspirazionitrascendenti e beatificanti,che mal si adattano alla laicissima e delicatissima funzione amministrativo-istituzionale che dovrebbe esercitare,al punto da veder contraddetto il suo zelo religioso dallo stesso diritto canonico che,in tema di astinenza quaresimale, non si applica nella fascia d’età in cui sono compresi gli alunni della scuola dell’obbligo;
  • che il Regolamento realativo alle mense scolastiche già prevede che su richiesta delle famiglie, per motivi religiosi,si possa chiedere la somministrazione di menù differenziati per i bambini;
  • che quindi la scelta dell'assessore Marsilio appare volte non a garantire spazi di libertà religiosa ma a negarli imponendo un'unica visione confessionale;
  • che in questi primi mesi di attività l ’Assessore Laura Marsilio si è distinta per numerose iniziative improntate a valori e ideologie discriminanti ed escludenti,opposte a una politica d ’integrazionesociale e largamente discordanti dal suo ruolo di garante di ogni cultura, sensibilità e religione presenti nelle scuole della nostra città.
Impegna il Presidente e la Giunta Municipale
a valutare, ritenendo inopportuna e impropria la circolare del Dipartimento delle Attività Educative,
voluta dall'assessore Marsilio le forme e i modi affinché essa non trovi applicazione nelle scuole
localizzate nel territorio del Municipio XV.



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. religione libertà quaresima Marsilio

permalink | inviato da serenacolonna il 28/2/2009 alle 16:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
La storia e la propaganda
16 febbraio 2009
Oggi  ho assistito a una scena surreale.
Riassumo brevemente i fatti: il PDL aveva presentato una mozione sul Giorno del Ricordo, a nome del Partito Democratico e dell'intera maggioranza ho predisposto degli emendamenti che non modificavano in nulla la richiesta di solidarietà agli esuli o l'impegno a ricordare i caduti delle foibe, ma puntavano a contestualizzare questa dolorosa vicenda nella più ampia e altrettanto tragica storia del confine orientale, e che sono stati approvati in Aula
Risultato: il PDL, presente in Aula con soli tre rappresentanti, ha votato contro la mozione!

Insomma quando si prova a discutere in modo serio, tralasciando la demagogia e la propaganda per affrontare le ferite della Storia in modo articoltato, per rispetto delle vittime, di tutte le vittime, comprese quelle delle foibe, la PDL decide che le foibe sono molto meno interessanti e addirittura vota contro


Di seguito riporto il testo della mozione come emendata e quello del comunicato stampa del PD, della Sinistra Arcobaleno e della Lista Civica del XV Municipio.

MOZIONE
Oggetto: 10 febbraio – Giorno del ricordo
PREMESSO
che con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 la Repubblica italiana ha istituito il giorno del ricordo da celebrarsi il 10 febbraio
che tale legge nasce "al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale” [art. 1 legge 92/2004]
PREMESSO ALTRESI’ CHE
la politica del fascismo già negli anni ‘20 e ‘30 si caratterizzò per una violentissima azione di snazionalizzazione e un vero e proprio programma di distruzione integrale dell’identità nazionale degli sloveni e dei croati presenti sul territorio italiano (chiusura di giornali e associazioni culturali, divieto dell’uso pubblico della lingua, limiti nell’accesso ai pubblici uffici, licenziamento di molti insegnanti, costretti a emigrare etc)
la vicenda delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata seguì quella dell’invasione del territorio della Slovenia e della Croazia, avvenuta il 6 aprile 1941, da parte dell’Italia fascista a fianco della Germania di Hitler
EVIDENZIATO CHE
- le truppe italiane nel corso dei mesi dell’occupazione si caratterizzarono per l’uso sistematico del terrorismo nei confronti della popolazione civile con stragi, distruzioni, rappresaglie feroci contro i patrioti sloveni e le loro famiglie (2300 civili fucilati nella sola cittadina di Kragulevac), incendi di interi villaggi, deportazioni di popolazioni di intere zone senza distinzioni di età e di sesso 
- a partire dal 1942 la deportazione di massa delle popolazioni slovene porterà alla costituzione da parte del regime fascista di almeno 31 campi di deportazione e concentramento sotto il controllo dei militari italiani e in particolare della II Armata (Kraljevica, Lopud, Kupari, Korica, Brac, Hvar, fino ai più noti di Arbe in un’isola dell’Adriatico, di Gonars e Visco nel Friuli, di Chiesanuova e Monigo in Veneto), dove moriranno di stenti, malattie e fame migliaia di civili sloveni e croati, di zingari e di ebrei, soprattutto vecchi, donne e bambini.
SOTTOLINEATO
le drammatiche vicende del confine orientale sono assai poco conosciute e che mai è stata fatta piena luce, basti pensare che degli oltre 700 italiani iscritti nella Lista delle Nazioni Unite dei criminali di guerra per le efferatezze compiute in Jugoslavia, nessuno è mai stato processato (così come nessun italiano è mai stato processato per l’uso dei gas tossici in Etiopia o per gli attacchi agli ospedali della Croce Rossa).
CONSIDERATO
che numerose sono le iniziative che vengono tenute in tutto il territorio nazionale per celebrare questa solenne ricorrenza; iniziative che sono volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario ed artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, nella convinzione che, come ha detto il Presidente Napolitano nel corso delle celebrazioni, della Giornata del Ricordo, “nessuna identità può essere sacrificata o tenuta ai margini nell'Europa unita che vogliamo far crescere anche insieme alla Slovenia e alla Croazia democratiche”
AUSPICA
che l’approfondimento delle tragiche vicende del confine orientale e la piena assunzione delle reciproche responsabilità sia da parte Italiana che Slovena possa servire a“fare quell’opera di verità e di giustizia, nello spirito della pace e dell'integrazione europea” di cui ha parlato il Presidente della Repubblica
IMPEGNA
il Presidente del Municipio a farsi promotore di iniziative, attraverso risorse aggiuntive, anche in collaborazione con gli Istituti scolastici, da svolgersi sull’intero territorio del XV Municipio per onorare questa ricorrenza onde consentire anche alle nuove generazioni di venire a conoscenza di quel terribile periodo storico che comincia con l’occupazione italiana della Jugoslavia e si conclude con l’esodo giuliano-dalmata" per contribuire ad acquisire e tramandare una memoria condivisa.




COMUNICATO STAMPA dei capigruppo della Lista Civica, della Sinistra Arcobaleno e del PD

"Ci lascia allibiti che il Pdl, dopo la campagna altisonante che ha fatto sulla Giornata del Ricordo, abbia votato contro una mozione da esso stesso presentata  rrivando a ripudiarla. Il Consiglio ha emendato la mozione esclusivamente nelle premesse al fine di fornire un quadro storico completo senza modificarne le conclusioni nelle quali si chiede al Municipio l'impegno 'a farsi promotore di iniziative, attraverso risorse aggiuntive, anche in collaborazione con gli Istituti scolastici, da svolgersi sull'intero territorio del XV Municipio per onorare questa ricorrenza onde consentire anche alle nuove generazione di venire a conoscenza di quel terribile periodo storico che comincia con l'occupazione italiana della Jugoslavia e si conclude con l'esodo giulianodalmata'. Proprio per quanto sopra troviamo paradossale che il Pdl prima ritiri la mozione e poi voti contro dopo che la Maggioranza l'ha fatta propria: non ci sono altri commenti per questo modo strumentale di fare politica che antepone la propaganda ideologica alla realtà. Evidentemente il PDL ha interesse a raccontare solo una parte della storia non solo peccando di superficialità, ma anche mancando di rispetto proprio a quelle vittime che, per essere ricordate nel migliore dei modi, meritano che sia fatta piena chiarezza e verità storica su quei fatti".



sfoglia
dicembre